50 anni di innovazione nell’industria alimentare

FACCHINETTI TECH

Tecnologia italiana, precisione su scala globale.

Progettiamo e realizziamo macchinari per il taglio, la porzionatura, la spazzolatura, la salatura ed il confezionamento del formaggio e di numerosi altri alimenti o prodotti.

Perché sceglierci

Qualità industriale, approccio sartoriale.

01

Personalizzazione

Le sfide ci esaltano. Siamo aperti alle idee dei clienti e vogliamo soddisfare ogni esigenza specifica.

02

Presenza globale

L’Italia è il punto di partenza, il mondo è quello d’arrivo. Siamo italiani, ma internazionali per vocazione.

03

Made in Italy

Produciamo internamente circa 100 macchine l’anno, curando la qualità nei minimi dettagli.

04

Team working

Il nostro team brillante e preparato sa come portare i clienti al successo, passo dopo passo.

Facchinetti TXF03-300 machine

Tecnologia Italiana per la Lavorazione Alimentare dal 1975

Dalla tradizione, la tecnologia per il futuro.

Dal 1975, Facchinetti Tech progetta e realizza macchine per la lavorazione alimentare con focus particolare sul formaggio, unendo la tradizione casearia italiana alle più avanzate tecnologie industriali.

Ogni macchina viene sviluppata per rispondere alle esigenze specifiche dei nostri clienti, con soluzioni personalizzate e un approccio ingegneristico su misura.

Chi siamo ↗

Non solo macchine per il formaggio

Precisione, efficienza e sostenibilità.

Scopri come Facchinetti Tech sta rivoluzionando anche altri settori con innovative macchine per la lavorazione di torte, cioccolato, vari prodotti alimentari e cosmetici solidi.

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Guida tecnica

FAQ

Le risposte essenziali per orientarsi tra macchine, automazione, precisione, igiene, assistenza e tecnologie di lavorazione.

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FAQ generali
01Come si tagliano su scala industriale forme dure come Parmigiano Reggiano, Grana Padano o Pecorino?

Di solito la forma viene prima incisa sulla crosta, poi tagliata in dischi con filo e successivamente centrata e porzionata in spicchi, cubetti o snack. Alcuni produttori preferiscono partire dal taglio in mezze forme. Nelle produzioni industriali si rimuovono spesso piatti superiore e inferiore e, in molti casi, anche la crosta. I dischi sono in genere alti 20-30 mm, gli spicchi finiti pesano normalmente 150-400 g, mentre cubetti o parallelepipedi sono spesso da 20-30 g.

02Qual è la produttività di una linea automatica per il taglio del formaggio?

Le linee automatiche ad alta produttività possono lavorare e porzionare fino a 1.200 kg/h, con uno o due operatori, partendo dal pallet di forme e arrivando al prodotto pronto per il confezionamento. La prestazione va valutata non solo sulla velocità, ma anche sulla percentuale di prodotto dentro tolleranza e sul give-away. Nel porzionamento a peso fisso del Parmigiano Reggiano si può arrivare a circa il 98% di prodotto in tolleranza con il 2% di give-away, a seconda della materia prima e del formato richiesto.

03Quali sono le difficoltà principali nel taglio dei formaggi duri?

Formaggi come Parmigiano, Grana e Pecorino hanno una pasta abbastanza omogenea, ma ottenere porzioni a peso fisso in modo costante è complesso. La macchina deve gestire forme con altezza irregolare o geometria ovale, croste profonde e dure, pasta fragile o molto compatta, eventuali occhiature e polvere di formaggio, che può essere volatile o appiccicosa.

04Taglio a filo o taglio a lama: quale conviene per la resa?

Il filo offre un taglio lineare su formaggi duri e cristallini, ed è utile anche su prodotti morbidi e appiccicosi perché riduce l'accumulo sullo strumento di taglio. La lama è spesso più veloce e precisa quando servono forme geometriche, come spicchi, blocchi o fette, ma può generare più scarto se il prodotto aderisce alla lama o se la pasta è molto dura o friabile. L'ultrasuono risolve molte di queste criticità, con un costo superiore che si giustifica soprattutto su volumi elevati.

05Quali caratteristiche deve avere la lama giusta per tagliare il formaggio?

Contano soprattutto cinque fattori: materiale, trattamento, spessore, bisello e affilatura. Le lame sono in acciaio inox, spesso AISI316, AISI420 o AISI440; possono essere temprate e, per prodotti appiccicosi o ambienti aggressivi, rivestite in Teflon, DLC o TiN. Lo spessore dipende da durezza, altezza e formato del prodotto: si può partire da 1,5 mm per prodotti piccoli e morbidi e salire oltre 3 mm per prodotti grandi o duri. Il bisello singolo riduce l'attrito, quello doppio migliora la precisione. L'affilatura è sempre un equilibrio tra durata e qualità del taglio.

06Come si evita che il formaggio si attacchi alla lama?

Su una taglierina tradizionale si interviene prima su velocità di taglio e temperatura del prodotto, poi su raschiatori, lame con spessore variabile, lame forate o rivestimenti come Teflon, DLC e TiN. Sulle macchine a ultrasuoni si regolano ampiezza dell'onda e booster, oltre a velocità, temperatura e umidità di prodotto e lama. Se il problema resta, può servire una frequenza diversa, un generatore più potente o un profilo lama specifico.

07Come si automatizza una linea di taglio per produzioni ad alto volume?

L'automazione può crescere per livelli. Nelle linee semiautomatiche l'operatore carica il prodotto e avvia il ciclo, mentre pesatura e calcolo del punto di taglio sono automatici: è una soluzione adatta a volumi medi o alta varietà. Nelle linee automatiche carico, scansione, pesatura, taglio e scarico verso il confezionamento avvengono senza intervento manuale. Nelle linee integrate il taglio lavora in continuità con decrostatura, spazzolatura, pesatura, etichettatura e confezionamento.

08Quali sono i 5 criteri per scegliere una macchina porzionatrice per formaggio?

I criteri principali sono: tipo e forma del prodotto, produttività richiesta, precisione di taglio e riduzione dello scarto, sicurezza e igiene, assistenza tecnica del fornitore. Bisogna quindi valutare se si lavorano forme tonde o blocchi, formaggi duri o morbidi, formati standard o variabili; definire kg/ora o porzioni/minuto; considerare tecnologie come scansione 3D e taglio a ultrasuoni; verificare acciaio inox AISI 304/316, superfici drenabili e marcatura CE; infine controllare tempi di assistenza, ricambi, formazione e aggiornamenti HMI.